| Biografia.
Si è avvicinata alla pittura e scultura nel 1964 appoggiata dal padre, dall’amico di famiglia, artista, Tiziano Turrin e, dall’allora, sua insegnante di disegno, che l’ha voluta nel proprio Atelier a Udine.
In questi corsi ha sperimentato la pittura a olio e la scultura con la creta.
Pur avendo frequentato studi e successivamente svolto professione lontana dal mondo dell’arte, ha continuato, nei ritagli di tempo, la sua personale ricerca lavorando anche con l’acquerello, l’acrilico e varie tecniche miste.
Sul finire degli anni 90, si è “ rimessa in gioco” frequentando, presso la Libera Accademia di Cividale del Friuli, i corsi del Maestro Roberto Dolso, provando la “pittura en plein air” e soffermandosi, in special modo, sull’uso del colore.
Da sempre attenta all’inconscio, nei suoi lavori è evidente il legame che unisce le opere concepite in serie anche attraverso la scelta meditata di un particolare materiale, che di volta in volta, utilizza come “rafforzativo” del concetto espresso.
Anche in quest’ultima serie di piccolissimi disegni a trattopen, ad esempio, ha utilizzato ritagli di cartoncino, altrimenti, destinati al macero.
A questa serie di 56 mini-quadri aggiunge un’installazione con materiali di recupero varii, come gesso, carta, cartone e legno.
Il tema dominante in “attraversando il buio” è il recupero archetipico e antropologico.
|